11/20/2007

Il nocchieto di Caprarola

Non fu possibile protrarre all’infinito la trappola della curva. germano aveva sentito che il comune avrebbe coinvolto l’ANAS e la Provincia per sanare quella curva che, solo nell’ultimo anno, aveva già visto 10 incidenti e 12 morti complessivi. Fu nullo (che sorpresa eh!!) a proporre il nocchieto di Caprarola.
Ho visto a venti chilometri da qui verso Viterbo una strada da paura! Ci sono tre curve in successione, la strada ai lati non ha protezioni e attorno ci sono enormi noccioleti pianeggianti di almeno vent’anni. Guarda caso, subito prima c’è una cunetta con delle fratte spinose, ed ancora prima un bel rettilineo da almeno 150 all’ora.



Andarono a vedere. Esaminarono, come periti della morte, quel tratto di strada, votarono. Tutti per il sì.
fabrizio preparò un autovelox a fotocellule, lo tarò a 95 km, limite estremo per rimanere in vita, e lo misero nelle fratte a fine rettilineo. Un nuovo gioco di sangue era pronto. Quando il matto pirata arrivava alla prima curva, quelli di luc gli facevano scattare in faccia una batteria di qualche decina di flash fotografici. Li rimedò tanucci che aveva in casa decine di macchine fotografiche da paura buttate lì a casa sua, poi gliele smontarono fabrizio e martino. fabrizio fece delle prove al buio e se ne vantò:
- a me che ci vedo bene, con una fleshiata sparata negli occhi mi resta la retina impressionata almeno 3 secondi, e pure se riaccendo la luce mi resta tutto abbagliato. Così ho calcolato che dopo la fleshiata in tre secondi la vettura sarà già al centro della seconda curva ma completamente fuori traiettoria, e si spiaccicherà istantaneamente sul suo nocciolo preferito. A recà, così non dobbiamo sbaraccare niente, il velox è una macchinetta piccola, sparimo tutto in 15 secondi!
Vabbè, su queste cose all’ignegnere non gli potevi dire nulla. Era forte.



Cazzo se funzionava! Il fatto della selezione in base alla velocità garantiva punizioni esemplari e corrette, la logistica era semplice e sicura. I noccioleti sono circondati sempre da un dedalo di stradine dove era comodo svignarsela al buio, preferibilmente a piedi lasciando la macchina un pò distante. In caso di problemi non sarebbe stato collegato l’incidente alla macchina. Il sistema del nocchieto assicurava la morte dei bastardi, eliminava il rischio di malagiustizia, essendo in sostanza una vera e propria norma aggiuntiva del codice della strada.
La colpa veniva data, stando alle voci, all’imprudenza dei giovani neopatentati, nonché alle foglie e residui vegetali che comunque condiscono quel tipo di strade provinciali. Il proprietario del noccioleto si vedeva poi sempre risarcito dalle assicurazioni dei morti, e tanto i suoi nocchi si facevano solo il solletico con quelle scatole di sardine squajate addosso. I flash di tanucci fecero 17 fotografie: tutte perfettamente a fuoco. Dovevate provarci voi a fare la curva di Caprarola a 130!