11/20/2007

Le prede

I ragazzi discutevano molto delle loro prede. Per preda intendevano, chiaramente, chi metteva a rischio qualcun altro, e l'inflessibilità regnava sovrana in quei ragazzi, dal momento che nessuna preda aveva avuta salva la vita, ad eccezione di un vecchio che aveva i fari spenti. Inizialmente si immaginavano come giustizieri diretti, ad esempio, quel tipo lì che va a 170 sulla provinciale, rischia di causare un brutto incidente, se passa un riccio lo acciacca, se attraversa la strada un bambino, lo stesso. Vai forte? Sei un pericolo? E noi ti eliminiamo! Il discorso filava. Ma quando un giorno morì un ragazzo in motorino nello stesso punto in cui aveva perso la vita un anno addietro un motociclista, il discorso si fece differente.



Attenzione, due vite spezzate da un guard rail, luc non c’entrava. Difatti i guard rail che abbiamo in Italia causano la morte del motociclista che ci finisce contro. Sono fatti per salvare una macchina ma anche per tagliare meravigliosamente bene in due un motociclista. Cosa bisognava pensare? Come estendere la giustizia luc a questi particolari casi? Esistono infatti situazioni oggettivamente pericolose: curve non segnalate, buche profonde, pezzi d'asfalto sdrucciolevoli, e i famosi guard rail. In questi casi, chi sono i nemici di luc? I nemici sono i responsabili delle strade e i politici. I ragazzi del luc, che agivano a livello locale, si presero del tempo per identificare un nuovo tipo di preda: i responsabili irresponsabili. Non fu difficile per nullo rintracciare sul web la lista dei dirigenti anas (amano molto presenziare a tavole rotonde) per far scattare poi meccaniche incidentali, utili a punire la loro negligenza. A onor del vero un giorno fabrizio, martino e nullo andarono pure ad una cerimonia di inaugurazione di un pezzo di strada, dalle parti di Rieti, riconobbero un certo dirigente (non ricordo il nome), identificarono la macchina, ma poi, non seppero bene che fare. fabrizio propose di manomettergli i freni, martino propose proprio di ammazzarlo, una volta fattolo fermare con qualunque pretesto, tipo nullo che si sentiva male sul ciglio. L'idea era di martino: l'avrebbero decapitato su quello che lui chiamava " guarda reiv". "Una bella legge del contrappasso" sussurrò nullo. "Contra che...? Come cazzo parli difficile" gli rispose martino. Ma era una cazzata madornale, martino alle volte le sparava così, senza ritegno. Costruirono varie ipotesi, ma nessuna venne messa in pratica. fabrizio promise di pensarci. Un sistema l'avrebbe trovato per eliminare dalla faccia della terra i mandanti degli incidenti. nullo ad un certo punto disse:
-E allora bisogna ammazzare anche gli Agnelli e anche i pubblicitari che spingono alla velocità!
Ma ormai s'era fatto tardi, e continuarono per bel po' ad ammazzare prede più alla loro portata. nullo però ci rimase male da questo mancanza di evoluzione di luc. Lui, infatti, l'avrebbe volentieri decapitato qualche dirigente delle strade.