11/19/2007

Gerarchia della morte (nullo)

Non tutto ciò che muore lascia lo stesso senso di tristezza ed ingiustizia. Differente è, per una moglie, perdere il marito amato per un cancro o perché lei stessa l’ha ammazzato dopo averlo visto violentare per anni la figlia. Sbaglio a pensare questo? Ammesso che in generale la morte è sbagliata, comunque si potrà stabilire quanto può essere più o meno giusta. In fondo la vita è un compromesso costante con tutto, e allora perché la morte non può essere un compromesso tra il giusto e l’ingiusto? Serve una giustificazione morale all’omicidio, perché noi dobbiamo stare tranquilli con noi stessi quando eliminiamo le bestie. Se uno ti spara ma non ti prende, per pura fortuna, non è che sia meglio di uno che ti prende e ti ammazza. La legge stranamente non punisce chi tenta di uccidere come chi ci riesce, la pena è infinitamente minore. La mia filosofia è che se tu vai a centoventi nel centro abitato e non prendi nessuno, perché magari il bambino si è fermato appena in tempo sul marciapiede prima di attraversare, sei colpevole esattamente come se lo avessi preso. Ma il fatto è mi sono anche stufato di dirle queste cose. E, per carità, nei ritagli di tempo, qualche bastardo lo si farà fuori, ma qui serve crescere, vi siete dati un'occhiatina in giro? Vi piace com'è questa vita? A me no. E la cambierò. Il mio sogno è solo: portare la pace con la guerra. Ma mica come quel criminale di Bush. Si può fare meglio!! Garantito.