11/19/2007

Andiamo a una festa?

Che nessuno si senta sicuro: nessuno oggi, sia esso al mare, sulla neve, a fare acquisti di natale, nel suo condominio dotato di antifurto ultima generazione. Nessuno si senta al sicuro, perché è giusto condividere il bene e il male, che nessuno venga risparmiato. Troppo comodo andare a Rimini o ad Ibiza, od ai caraibi, o dove cazzo volete andare voi: qualcuno vi troverà, prima o poi. La guerra è una cosa seria e riguarda tutti.
germano tanto per cambiare era con Pamela al compleanno della cuginetta. Ma in fondo, sti cazzi. Novembre, di quelli miti che fanno parlare di mezze stagioni scomparse e stagioni sciistiche in perdita. La sera dopo il biliardo, erano i quattro di luc a guardarsi in faccia per inventarsi un giovedì sera insieme ma possibilmente non da luc. Cioè diciamo senza morti, anche se solo parlare e pensare di luc significava comunque fare luc.
-A recà perché non se ne annamo a magnà a un ristorante tibetano?
martino a casa mangiava ogni giorno tutta roba dell’orto, carne di mucca allevata da lui stesso e cucinata dalla madre, in quantità opportune ai suoi 100 kg sportivi; per lui mangiare qualche schifezza mcdonald’s o africana era una festa. Bastava poco per mettere d’accordo i ragazzi, peraltro al tibetano del quartiere esquilino si pagava un cazzo.
-Sentite io l’ultima volta che ho mangiato in una di queste bettole straniere ho avuto la cacarella che neanche il ragù della tata di casa mia mi ha fatto mai…
-A tanù tu ciai la cacarella perché usi male il culo e nun te se chiude più la valvola!
-Ah!Ah!Ah!
La thema usciva dal raccordo anulare e trovava quel traffichino sonnolento per entrare in città. Non dovevano badare ai sorpassatori da strapazzo, non stavano facendo la guardia luc
-martino, stai guardando ogni tanto i telegiornali in questo periodo?
-Io guardo sempre er tg1 a cena, co papà.
-Che ne pensi della guerra in medio oriente?
-Ma quella in Iraq?
-Sì…Quella degli americani in Iraq…
-Mah, è tutto un magna magna der petrolio!
-No, martì, volevo dire, che ne pensi dei terroristi che prima scoppiano le torri gemelle a casa degli americani e poi scoppiano i carri armati americani a casa loro?
-Aò guarda che le torri se lo meritavano già da prima perché l’americani aiutano Israele e no i palestinesi, i carri armati a bagdad devono annà via invece de rompe le palli a quei poveracci! Perché tu sei d'accordo?
martino in assenza di germano pareva avere più intraprendenza, parlava di più anche se meno convinto, forse perché tirava fuori idee solo sue.
-No, tranquillo, la guerra in Iraq non mi piace. Ma vedi…tutti gli italiani piangono il giornalista scannato, i soldati caduti nell’imboscata, le suore rapite: ma chi li piange i morti bombardati dei villaggi iracheni? Me lo dici martì?
Prendere martino di petto dialetticamente era bello, perché lui si sforzava veramente di tenere testa ai discorsi; era bello vederlo sforzarsi, gli dava un po’ di debolezza umana, a lui che di solito non si sforzava neanche quando alzava a braccia le moto rotte per caricarle sul rimorchio.
-Io non ciò paura de parlà! Io quanno vedo i morti iracheni e musulmani in televisione faccio sempre na preghiera pé loro dentro de me, pure pé quelli che se schioppano e ammazzano cento altri, perché cianno du palle così. No er sordato ienki che se beve la cocacola mentre spigne un bottone e manna la bomba sui recazzini.
nullo entrò nel discorso sapendo che martino con un solo interlocutore tendeva ad innervosirsi:
-Io penso che dobbiamo vergognarci di come possiamo girare tranquilli per le strade. Ma insomma, tanucci va in discoteca e mica scoppia mai una bomba! Secondo te quelli laggiù non dovrebbero essere incazzatissimi e pure un po’ invidiosi? A me roderebbe il culo se fossi un palestinese e guardo sanremo tutto bello e carino in mondovisione! Pensa se qui in Italia cominciassero a sgozzare gli italiani! Solo tu, martì e dico forse, potresti stare un po’ tranquillo, ma a me mi prenderebbero subito, pure un musulmano da solo…
-No, a nullo, non te parlà male addosso. Ma se quarcuno te rompe er cazzo dillo a me che lo faccio diventà un sacco da boxe e me ce alleno prima de colazione.

Le luci della città erano sempre nuove per martino. Per tanucci le luci e la civiltà in genere erano una cosa ovvia e dovuta dalla nascita; il nullo pensava ai suoi progetti e le luci non le amava granché, da onesto metallaro un po’ dark qual era. fabrizio rivedeva nelle luci ordinate ed efficienti i circuiti e gli esercizi dell’esame di centrali termoelettriche. Bisognava entrare nel vivo con martino, ma sapeva che più rapidamente lo si portava in argomento più era facile che lui accettasse il discorso. Guai a esagerare con i preamboli. nullo fece parlare fabrizio, ritenendo che fosse lui il più efficae con martino:
-martino, io penso che se il terrorismo non semina terrore...è un errore. Cioè, non serve a un cazzo. Il terrorismo è sbagliato, ma non è inutile. E’ inutile se è fatto male. Secondo me noi sapremmo fare meglio i terroristi dei musulmani, perché siamo più civilizzati e istruiti. In questa cazzo di nazione dobbiamo mettere paura, più che con gli incidenti, perché, tanto, dopo la curva piange solo la madre dello stronzetto con la golf che abbiamo sfracellato. Se invece tutte le madri piangessero, allora tutti i figli andrebbero piano con le golf, no? Non ti pare?
-E certo, è logico ingegnè, mica sò stupido. E allora?
-Allora se adesso noi prendiamo un musulmano e facciamo come alqaeda che li ammazziamo con il filmato, senti che succede: gli arabi in Italia si incazzano a ammazzano per vendetta una metropolitana. La polizia si incazza di più e mena a tutti i vu cumprà e stranieri che trova. Poi i musulmani fanno scoppiare una chiesa a Roma...mica dico subito san Pietro...pure una chiesetta der cazzo va bene! Poi viene fatta una legge razzista per vendetta. E tu, se fai un combattimento co una bestia come te che state sempre pari, alla fine quando siete tutti e due quasi ko, che fai? Non t’accontenti della parità se vedi che non c’è nulla da fare?
-Io me so arreso solo alla finale europea, ma m'ha fermato l'arbitro. Sinnò continuavo fino alla fine. Ma a volte va bene pure un pareggio.
-Bravo! Se c’è troppa guerra dappertutto si tratta per la pace! Questo è l’unico modo di fermare stò casino! germano ha sempre detto che luc è forte, ma che lo vorrebbe sempre più forte. Allora se facciamo una cosa anonima ma da paura, che poi anche altri bravi ragazzi come noi possono ripetere, e alla fine riusciamo a far cacare sotto tutti... a martì nun sarebbe bello? Io non sono presuntuoso che voglio essere l’unico in Italia con voi di luc a far rispettare le regole, mica tu vorrai essere l’unico no? Non sarai mica egoista?
martino, alquanto impacciato perché l’ingegnere lo tirava sempre in ballo, comunque aveva da rispondere:
-No, io non sò presuntuoso! E nemmanco egoista! germano ha sempre detto che se tutti fanno come luc l’Italia sarebbe pulita! Ma perché tu vuoi fare altri luc?
-No, figurati martì, ma fai attenzione tu a quello che dico: ho detto che faremo azioni anonime che però non sono così complicate come le nostre, e pure altri meno bravi di noi potranno ripeterle. Se noi facciamo un’azione sola complicata, non è efficace come se cento bande in Italia fanno cento azioni semplici, ma CENTO! Se facciamo il filmino ai musulmani ammazzati, e poi invitamo altri a farlo e arriveremo alla soluzione di luc. Tu te la senti di ammazzare un musulmano? Uno che non è mai entrato in chiesa?
martino era molto religioso. fabrizio lo sapeva. Aveva beccato di recente due ladri magrebini nella sua officina, avevano fatto rumore e lui li aveva portati in caserma. Menare agli stranieri dice lo zio avvocato è pericoloso. Ma pensava martino, ammazzarli con le procedure di fabrizio sarebbe tutto un altro giochetto… Perché altrimenti li spediscono al loro paese e quelli ritornano col gommone e sanno già a che ora tu dormi, e la prossima volta ti fregheranno davvero.
-Tu non ciai le procedure pé ammazzà i musulmani!
-Ti ho chiesto se avresti il coraggio di ammazzarlo, il ladro magrebino, e poi io lavoro sempre per luc, la procedura io e il nullo ce l’abbiamo già!
-Se germano è d’accordo e la procedura funziona io te l’ammazzo a capocciate quel bastardo di ladro C'hanno rubbato tutti l'attrezzi!
martino si deconcentrava facilmente, ora vigeva esclusivamente la sua rabbia repressa da quando il maresciallo gli aveva detto che ‘avrebbero provveduto all’espatrio quanto prima’, mentre i due ladri ridevano di lui parlottando in arabo.
-Insomma…germano desidera…che anche altri riescano, senza scoprire direttamente chi siamo, a fare le nostre cose. Certo la trappola della curva non si può spiegare a qualcuno senza parlarci di persona, ma una punizione tipo quella del nazista fatta però a un musulmano è facile da imparare! germano ti ha sempre detto che senza di lui comandi tu, perciò è tutto chiaro, basta trovare i soggetti. E prima di ammazzarli chiamiamo germano, così si diverte anche lui. Te la senti martì? Sei tu che dai gli ordini stasera, beato te!
-Sì, ma ndò li acchiappi i musulmani?
-Tranquillo -intervenne per la prima volta nullo- abbiamo pensato a tutto!
tanucci, pur poco interessato, prendeva le difese di quella che poteva essere l’idea per una serata emozionante. Si sentì un attimo razzista, ma poi si ricordò i brani dei discorsi a casa del nullo che teorizzavano il progetto musù a prescindere dal razzismo.