
Noi studiamo le persone nel mondo. Io parlo poco, ma dentro luc mi occupo di comprendere, faccio ricerca, è questo il mio compito più importante. Se luc deve migliorare, sempre di più, bene, allora anche io posso fare la mia parte. Sono un tipo preciso, anche fabrizio lo è, ma non come me. E lui lo sa. Non può fare a meno di me. Ma questo è un processo in corso, un aspetto che devo ancora approfondire. Il gruppo stimola la mia fantasia, volevo in qualche modo mettere in pratica anni ed anni di pensieri solitari, certo più perversi del progetto luc. luc è superiore ad un individuo, il perché e il per come lo state capendo in questo diario comune. In luc vivono diverse forze, all’interno di uno spazio che ci rende dipendenti. La forza è data dai rapporti di ognuno con gli altri. fabrizio, martino, germano, tanucci e me, il nullo, ciascuno risolve un problema di sopravvivenza, per noi e per il mondo.

Siamo nati perché volevamo muovere i nostri cervelli, le idee non possono essere lasciate a marcire. Sapevamo che tanti come noi chiacchieravano di fare qualcosa, ma poi i loro propositi restavano nei bar; noi eravamo già superiori per avere detto sì a luc. Io temevo, all'inizio di questa avventura, di far la fine di quei dementi tipo pucci di satana o altre idiozie. Ma poi ho capito che la nostra strada era corretta, prevedeva più fare del bene che fare del male. Ognuno di noi doveva ritagliarsi un compito, a seconda delle necessità e delle competenze. Ma quando luc era ancora un fenomeno emergente, ci siamo trovati insieme senza sapere cosa fare. Di errori ne abbiamo fatti tanti, abbiamo rischiato, questo io a fabrizio l'ho sempre detto. Ci mancavano regole chiare e certe. fabrizio e germano ne avevano, ma erano regole che riguardavano il processo di giustizia, non quello che girava intorno. Occorreva pensare a tutto, se non si voleva far la fine di un gruppuscolo di decerebrati lanciatori di sassi. La prestazione di luc, la sua efficacia sarebbe migliorata con un'organizzazione capillare. L'incertezza, bestia nera che spesso caratterizza situazioni cosiddette criminose, avrebbe dovuto cedere il passo ad un controllo totale. luc sarebbe diventato affidabile anche grazie a me; fabrizio lo sapeva, gli altri no. martino suggeriva a fabrizio e a germano di limitare l'importanza dei miei contributi, non mi capiva, perché non riusciva direttamente ad osservare le mie intuizioni. Anche tanucci sottostimava l’importanza delle mie qualità e, per questo, rideva sempre di me, soprattutto quando venivo ripreso da germano. Ed io mandavo tutto giù, sapendo che il tempo mi avrebbe dato ragione. Nelle barche più competitive non si può fare a meno di uno stratega.
Qualcuno di noi ancora non concepisce le differenze tra un gruppo che funziona ed uno che prima o poi finisce in galera. Devo tenermi stretto il consenso di fabrizio, prendermi la fiducia da germano, mostrare incuranza (sorridendo però) nei confronti di martino, quello stupido bestione, macchina da guerra che vorrei mandare in tilt con un semplice stuzzicadenti. Stupida bestia che non distingue un compito intellettivo dalla distruzione di un albero a calci!
Devo dimostrare, passo passo, la fallacia di luc, dare vita a regole, operazioni, teoremi e relazioni tra noi e il mondo. Il successo di luc dipende da me e da fabrizio, la vittoria o il fallimento dipenderanno dal consenso che otterremo dagli altri. Se passerà la nostra linea sarà vittoria, ma se a passare sarà gioco ed incoscienza, allora galera o morte sarà questione di tempo. Ultimamente si è verificato che la coesione di luc è condizione necessaria ma non più sufficiente, cinque membri uniti, che non hanno però raggiunto la giusta definizione di gruppo che uccide con perfezione di intenti. Devo dimostrare la soluzione corretta. Passo dopo passo, verso una forma più dinamica, inafferrabile dall'esterno ma sentita da noi cinque come unica pelle, carne, organi e sangue ed ossa e cervello, un unico prodotto finale, luc. Necessario comprendere i processi di ogni singolo gesto di volontà, allo stesso modo che camminare diventa automatico per un bambino, quando non casca più ed esplora il mondo. Osservare il comportamento nostro, tra noi e nel mondo, sto mondo complesso che poi così complesso non è. Posso trasformare luc da sasso a forza invisibile che ha mosso il sasso, ma ho bisogno del consenso di tutti, da solo non ce la posso fare, tornerei a guardare partire la gente dal porto di Civitavecchia, o la gente che si diverte al luna park. Semplicemente mi sono annoiato di guardare, voglio fare, conoscere per cambiare.
