11/13/2007

Addio a villa mariella

Con quella gita sulla neve avevamo smesso di lavorare per luc. Non c’era più bisogno di noi. luc era nato e continuava a crescere nel mondo. Diventammo tutti più buoni, impossibilitati, oramai, a commettere ancora del male. Un male necessario, un male che ci era uscito da dentro ed entrato da fuori. Le colpe nostre ce le prendiamo tutte.

A villa mariella abbiamo visto rabid, un filmetto dell’horror che a nullo piaceva tanto. martino a un certo punto ha detto: “Che schifo!”. Sembrava una femminuccia e ci siamo messi a ridere come scemi. Prima di andare via abbiamo chiuso per bene la nostra cara villa mariella: martino e germano piazzavano i mattoni sulle finestre, intonacando poi con il cemento impastato da fabrizio e nullo. tanucci guardava i muri crescere pian piano, come se assistesse alla chiusura del loculo del suo parente più caro. Così villa mariella se ne tornò tra i beni dimenticati. martino promise che, di tanto in tanto, sarebbe passato di lì a raccogliere funghi od asparagi, unico custode di quel tempio malato.

germano domenica si sposa, ma questo è un periodo buono un po’ per tutti. fabrizio si laurea mercoledì (tanucci gli farà le riprese) e nullo domani prende a lavorare in banca come usciere, grazie al padre di tanucci. Si è tagliato i capelli e con la giacca e la cravatta sta quasi bene. martino entro un anno apre una palestra a Formello, aspetta i fondi europei e intanto continua a riparare motori. Quanto a me, continuerò a non fare niente, contemplando questo mondo che non è cattivo.