11/19/2007

Dai giornali

Il nostro è stato un progettino portato a termine, un compitino per svegliare chi dormiva. Abbiamo avuto la possibilità di dare il nostro contributo, non bastavano le truppe alleate. Se è vero che la guerra e gli incidenti sulle strade (la nostra guerra personale) sono il male, bisognava in qualche modo rimboccarsi le maniche. La situazione stava sfuggendo di mano. Come previsto.

L’Italia nella morsa del terrore: Sgozzati i 3 tunisini rapiti! Ora si temono ritorsioni!

Saxa Rubra: Ucciso il giornalista Mogan Mamba!

La guerra in casa!

Milano: 2 algerini sgozzano tranviere.
30 passeggeri ostaggi per sei ore.
Linciati dalla folla quando tentano di uccidere 1 ragazzo!

Non esiste una sola strada per fare del bene. Che ognuno si trovi la sua. I fatti daranno o meno ragione.

Guerriglia nella moschea di Torino: 5 morti e 20 feriti!
Anche le moschee di Alessandria, Valenza e Genova in stato d’assedio!

Orrore! Bruciato pulmann di devoti a padre pio: 12 morti! Nel rogo muore l’arabo incendiario

Non meritava l'Italia qualcosa del genere? Il numero delle vittime è ancora basso per ragionare concretamente, ma avete sentito? Anche in Francia e in Spagna cominciano a darsi da fare.

Terrore a Madrid: Bomba al Santiago! Più di 70 i morti
Cellula luc la pista più accreditata

Il numero delle vittime aumenta. Io capisco il disagio arrecato ma stiamo lavorando per voi, non posso dare torto alla vecchietta che perde suo nipote mentre gli compra il latte al bar sotto casa. Ma non possiamo pensare alle vecchiette. Bisogna ragionare con la testa non con la pancia. La violenza è un male, ma non sempre. Ieri hanno manifestato contro questa propagazione del luc, erano 250 mila persone...3 milioni secondo la questura (giuro, è la prima volta in vita mia che gonfiano il numero di una manifestazione), persone che non condividono la violenza generalizzata, persone che per qualche mese avranno timore a farsi le vacanze a Tropea o in Sardegna, persone che non vanno più al cinema a vedersi l'uomo ragno. Eppure queste persone sono poche, e siamo a quota 152 morti, solo in Italia. I gruppi luc oramai sono una decina...ma questi sono quelli che hanno rivendicato...poi ci sono gli altri, persone come noi, non certo cattive, pacifiste in senso molto lato. E' una guerra, le nostre idee saranno pure confuse ma non sono peggiori di quelle che andavano per la maggiore solo qualche mese fa. Sta rispuntando la pace dai balconi: migliaia di bandiere colorate, e noi abbiamo girato per l'ultima volta con la nostra thema, prima di farla sparire per sempre. Giravamo per la città e abbiamo sorriso alle bandiere di pace: chi le ha messe questa volta ci crede per davvero. Prima era utopia, ed anche un po' kitsch (comprare la bandiera della pace dal giornalaio con GENTE cos'altro è?). Ora queste bandiere che sventolano portano un messaggio nuovo: il bisogno e la volontà di una pace vera. Si può tornare a vivere tranquillamente. Non abbiamo creato l'apocalisse. Così come non abbiamo creato noi l'ipocrisia. Abbiamo solo cercato di smascherarla, stavamo soffrendo troppo, non si può impazzire d'ipocrisia.

Londra: Trucidata famiglia marocchina. All’interno le foto in esclusiva!

Parigi, tragedia a scuola: Due bimbe americane accoltellate da un compagno di classe di origine araba! Vittime e carnefice avevano 9 anni!

Sindrome luc: fatte a pezzi 11 suore nel convento di Ginevra!

Gli americani difendono la democrazia. Difendessero loro l'Italia a questo punto!

Bagdad: i bengala illuminano la notte e i marines sparano su tutto ciò che si muove!

luc sbarca a New York: prime guerriglie urbane tra gruppi di arabi e membri del youngwasp team: 19 morti e 35 feriti.

Verso la fine del mondo!

Finalmente siamo tutti sulla stessa barca. L'effetto ora è diverso, non trovate? La globalizzazione della guerra e della pace. Provate a farne a meno, adesso. Solo con la pace (politici, sedetevi attorno ad un tavolo!) potrete farne a meno, ma non la pace delle bandiere, la pace dei bastoni delle bandiere! Cerchiamo di assicurare un futuro dignitoso ai nostri figli. Pamela aspetta un bambino, non è bello? germano è ingrassato e ora sembra un bovino, ma si è addolcito in viso. Nessuno potrà lavarsi le mani, tutti hanno una responsabilità nel riportare la pace nel mondo.

Bomba luc nella metropolitana di Mosca: 100 morti
Il presidente: “peggio della guerra cecena! Siamo impotenti”.

Tante vite distrutte eppure, sempre meglio che aspettare la morte per mano altrui. Noi tutti siamo la resistenza, torneremo a sorridere ai fratelli musulmani, è solo questione di tempo, l'escalation alla violenza ha sempre una fine, e la fine è la constatazione della paralisi reciproca. Non lo dico io lo dice Deutsch, il più grande esperto mondiale di negoziazione e conflitto. Non bisognerà dimenticare il male.
La guerra ce l’avevamo già qui da noi, possibile che non la vedevate? Vi facevano passare sotto il naso 45 morti ogni fine settimana, è ora di morire per una causa migliore. Meritate un modo più glorioso di morire che non schiacciati dal ferro delle vostre fantastiche autovetture accessoriate. I soldati da soli non ce la fanno, siete tutti volontari. E non dovete neanche partire lontano. Potete uccidere e morire in terra vostra. Pensate: magari ammazzate un arabo prima di pranzare, oppure alla sera invece di andare al cinema. Certamente è un gioco divertente, ma anche lui può fracassarvi il cranio se vi incontra con la vostra donna, e magari vi squarta pure il cane. Ma è un gioco. Con le sue regole. Vince chi fa più crocette. Poi organizzate un breve corsettino di formazione e passate la palla a qualcun altro, timoroso ma nel contempo desideroso di darsi da fare per la causa della pace estrema. Ammazzare amando la vita non capita tutti i giorni. Basta raccogliere margherite sui prati, basta ingozzare di mangime le colombe, questo è finalmente il tempo della pace preventiva. Bisognava partire dal parco del vostro condominio, ebbene sì, per noi non c'era un'altra scelta. Non vi stiamo ricattando. Chi non vuole può saltare pure un giro. Mica possiamo pensare che le vecchiette si mettano a cacciare per le strade con i loro bastoni. Però signora, almeno si alzi da quella poltrona, può sempre tirare un vaso dalla finestra. Oramai sono centinaia i morti signora, non perderanno tempo con lei quelli della scientifica. Gli innocenti pagheranno, ma verranno ricordati nel mondo come martiri della pace. Celebreremo la festa ogni anno, un omaggio ai caduti di tutti i continenti. Non è orribile. Orribile è non fare niente e vedere morire. Partecipare è differente. Dobbiamo aiutarci l'un l'altro. Quanto ancora volete mandare i nostri soldati in giro per il mondo? Prima facciamo e prima tornano. Alcuni sono già tornati, presidiano le scuole, gli ospedali, i cimiteri. Finalmente la guerra in casa. E' una guerra meno sporca di quella che si gioca fuori casa, lontano, nel deserto. Ora c'è violenza ma dentro alla gente stanno nascendo gli ulivi, e le colombe torneranno a fare glu glu dai tetti. Hanno ucciso il portiere della nazionale, e in che modo barbaro! Era fermo ad un semaforo e una banda di zingari l'ha linciato. In Australia ne stanno morendo a centinaia. Prima la tv non ne parlava, ma quando sono iniziati a morire i primi giornalisti, allora sì che ne hanno iniziato a parlare. La notte non si riesce a dormire nelle grandi città. A Formello la situazione è ancora sotto controllo. La famiglia di Hicham e Driss ha abbandonato l'Italia rifugiandosi in Marocco. Ma i miei amici torneranno, bisogna solo sapere aspettare, ma non con le mani in mano, se bruci una moschea ed una chiesa, contribuisci anche te alla pace. Bisogna stare attenti a non farsi troppo male, ma se ci prendete gusto, non vorrete subito subito la pace. Prima bisogna fare le cose fatte bene, bisogna sconvolgere il mondo, senza perdere e senza cercare la vittoria. Bisogna puntare con tutte le forze al pareggio. Se alla violenza si risponde con violenza ci aspetterà violenza e poi ancora più violenza. Ma il trucco non è fermarsi prima, è non fermarsi più, fino alla nausea per troppa violenza. Stiamo attenti a non fermarci. Non facciamoci fregare dalla paura o dall'incostanza o dalla voglia di vacanza. Ci andrete in vacanza, abbiate solo un po’ di pazienza, cercate di mantenere un barlume di Qualità per non fare di questa violenza solo un effimero passatempo. Poi tornerà la mozzarella di bufala a tavola.