Devo ammettere che quando martino mi ha telefonato dicendomi che alla villa c’erano due ostaggi da ammazzare, mi sono sentito per un attimo messo da parte. Ma poi, in fondo, conviene anche a me lasciare un po’ lenta la corda ai ragazzi. Ancora non mi è mai successo, ma non vorrei iniziare a sentirmi troppo indispensabile nella banda; se alle volte si dimostrano autosufficienti dipende anche da me, ho saputo insegnargli la maturità. L’importante è che mi abbiano chiamato prima di farlo. E poi, come da procedura, non potevamo essere tutti e cinque in macchina per poi caricarne altri. Anzi, la prossima volta sarà meglio andare io e martino: come poliziotti siamo più credibili. Devo ammettere che tra l’ingegnere e le pippe politiche del nullo sono stati proprio bravi, non c’era di meglio da fare che allargarsi un po’. Quasi mi facevano pena mentre mi proponevano la questione dei rapimenti, temevano che non avrei aderito. Ma non sono cretino, alle buone idee io aderisco sempre.
Chi siamo noi per decidere il giusto e lo sbagliato? Noi ci ergiamo a giudici perché qualcun altro lo ha già fatto, ma l’ha fatto male, in maniera ingiusta: non ci convince chi vuole imporre la pace con la parola democrazia. I soldati dell’occidente hanno solo fatto dilagare il terrorismo...in fondo i soldati americani sono i migliori reclutatori dei terroristi. Ma pure questi sono pressapochisti e il loro è un terrorismo fatto male. Noi lo correggeremo e gli daremo una bella accelerata.
