11/19/2007

Diario

tanucci
Non sono soddisfatto. Perché così cambia il senso del gruppo. In questo modo diventa una cosa seria, come il circolo velico di papà, con tutte quelle regole volute da fabrizio e da quel deficiente del nullo, che tanto ci sta in mezzo, io lo so. Anche germano pensa che ci può tornare utile un regolamento, stabilire il modo di agire. Ma a me non va che qualcuno mi stabilisca pure il modo di pensare. Ho iniziato a far danni perché mi piaceva far parte di una banda, ma una banda fatta per divertirsi, senza missioni e senza rotture di palle. Parliamoci chiari: se diventa come andare a scuola allora no: perché un conto è vedersi alla sera, partire alla ricerca di qualche stronzo che ha sgarrato e punirlo in base a quello che ha combinato, una tamponata, un po' di mazzate, fino alla morte. Ma un altro è che io devo stare attento a tutto, allora diventa un lavoro. Mio padre dice che devo finirla di combinare casini e che se mi sbrigo a laurearmi un bel posto me lo trova lui. Per creare qualcosa nella vita, magari mi apro un ristorante, luc per me è come una vacanza della coscienza, ma io non posso dedicare tutto il tempo alle procedure di fabrizio. Mi fanno ridere le procedure, il nome dico, ed anche quello che loro intendono. Io penso che ci voglia l'istinto, mi piace il rischio e loro vogliono eliminare tutto il rischio, è come giocare alla roulette sapendo già quale numero esce. germano vuole fare le cose per bene, gli secca che fabrizio proponga le idee di luc ma si rende conto che così funziona. Io dico che dobbiamo stare solo più attenti, discutere prima di fare qualche nuova azione e, soprattutto, non farci prendere. Ma che non diventi un lavoro o una missione. luc è un gioco da ragazzi, come andare in surf, ma al posto dell'acqua c'è il sangue di quelli che sbagliano.



fabrizio
Sono soddisfatto, si è verificato ciò che avevo pianificato. Ovvie le reazioni di tutti: martino, che banale processo di logica quasi binaria: mi ha detto no per non dire sì. germano, mi piace, è un po' semplice, ma è bello che lo sappia e ci conviva serenamente! nullo, è un capitolo a parte, privo di stati attivi e propositivi, si limita a pensare e magari crede che l'idea del codice e delle procedure sia sua. tanucci il frocetto, invece, mi richiede un attimo di lavoro, devo alimentare le sue reazioni dinamiche instillandogli dogmi statici ed ineluttabili, oltre la sua soglia di inattività; tende continuamente a perdere quella massa caratteriale che gli consententirebbe di superare d'inerzia almeno piccoli ostacoli che, invece, il suo misero slancio porta a vedere come insormontabili muri.